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Hai preso la medicina? Cinque consigli per non dimenticarsi dei farmaci nel 2025

Hai preso la medicina? Cinque consigli per non dimenticarsi dei farmaci nel 2025

Il 2025 si è aperto all’insegna della tecnologia, con la rivoluzione dei dispositivi e APP sempre più smart e sempre più all’insegna dell’AI, la nuovissima “Intelligenza Artificiale”.

Ci siamo chiesti se e come tutta questa tecnologia possa aiutare, magari insieme ad accorgimenti e metodi più tradizionali, a risolvere un problema molto tipico che affrontano spesso le persone anziane.

Quando si raggiunge la terza età, infatti, è facile dover affrontare la cosiddetta politerapia, cioè ritrovarsi ad assumere più farmaci per differenti motivi.

Secondo un recente studio, un over 70 su 10 prende più di 10 differenti farmaci al giorno.

Il rischio in cui si incorre quando si sostiene una politerapia è sbagliare l’assunzione delle dosi del farmaco o, addirittura, dimenticarsene del tutto.
Questo può essere sconveniente, soprattutto se la persona anziana abita da sola, o se i suoi parenti e familiari non sono immediatamente reperibili nelle vicinanze.

Come fare per rimediare a questi inconvenienti che possono provocare anche danni seri e permanenti?

Di seguito, scopriremo insieme cinque consigli base per non dimenticarsi di assumere i farmaci con alcune astuzie, e vivere una vita molto più serena.

1. organizzare un armadietto per i farmaci

La prima cosa da fare per non scordarsi più delle medicine quotidiane, è collocarle tutte in una precisa posizione all’interno di un armadietto o di una pratica scatola da scarpe.
Ben ordinati e classificati, sono pronti all’uso e non si rischia di dimenticarli per casa sparsi in luoghi nascosti.

Si consiglia, inoltre, di utilizzare dei speciali contenitori salva-spazio trasparenti, in modo da custodire i farmaci in bella vista in un luogo evidente e accattivante dal punto di vista dei colori.

Per una persona anziana è fondamentale crearsi delle corrispondenze visive mediante le immagini, quindi ecco altre astuzie del mestiere:

– scrivere con un pennarello sulla confezione la posologia del farmaco, le dosi e l’orario in cui assumerlo;

– appuntare in un luogo ben in vista la ricetta del medico curante con la relativa posologia, il numero di pastiglie da prendere, l’ora in cui assumerle e se vicine o lontano dai pasti.

– collegare l’orario dell’assunzione dei medicinali con delle concrete abitudini e dei rituali quotidiani. Ad esempio, si può prendere la medicina dopo i pasti, oppure prima di lavarsi i denti e di coricarsi, oppure appena svegli e così via.

Un altro stratagemma vincente per ricordarsi di prendere le medicine è di raccoglierle in particolari organizer piatti con scompartimenti, simili a quelli che si trovano in farmacia.
Ogni vano sarà dedicato a un’apposita medicina e avrà un colore e una dicitura differente. In questo modo, anche l’anziano un po’ smemorato e con qualche acciacco alla vista, avrà tutto in ordine a portata di mano!

2. utilizzare un calendario può rivelarsi molto utile ed efficace per una persona anziana.
Si può appuntare l’orario delle medicina o un rituale da seguire per facilitare le cose, oppure collegare il nome del medicinale a un particolare simbolo.
Ad esempio, si può scrivere sul calendario il nome del farmaco con un evidenziatore o un pennarello dalla tinta vivace, collegando il tutto con la freccia che riporti a un’azione quotidiana reale.

3. utilizzare l’agenda elettronica e la sveglia dello smartphone.

Le persone anziane più tecnologiche possono anche impostare una sveglia e conferire così una cadenza quotidiana all’assunzione dei farmaci. In questo modo, si creerà un tran tran che faciliterà l’assunzione di farmaci anche se ravvicinati.

Qui ad esempio possono entrare in gioco le APP di cui vi parlavamo nell’introduzione: oggi, basta sfogliare lo “Store” di app sul proprio smartphone, per trovare una gran quantità di applicazioni appositamente pensate per facilitare questo compito. Non ne promuoviamo nessuna in particolare, il nostro consiglio è di provarne due o tre e capire quale si adatta meglio al proprio caso e abitudini.

Queste app dedicate alle persone anziane spesso sono molto intuitive e facili da utilizzare e aiutano a ricordare di assumere il farmaco all’orario giusto con un effetto sonoro squillante e accattivante.
Queste app sono molto utili e pratiche, simili a quelle che ci ricordano di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno. Con un “glu glu” che ricorda il rubinetto che riempie il contenitore, è possibile rimanere idratati e in forma, un’esigenza fondamentale nella persona anziana che tende a sentire meno lo stimolo della sete!

Oggi poi alcune di queste app iniziano a integrare nuove funzionalità basate su AI, l’Intelligenza Artificiale, e stanno diventando sempre più user-friendly e alla portata di tutti.

4. è fondamentale classificare ogni farmaco in relazione all’altro, in modo da non fare confusione.

Molto spesso, soprattutto quando si affrontano delle terapie antibiotiche o collegate a cure importanti, è necessario assumere una quantità davvero complessa di farmaci, compresi quelli che non rovinano la mucosa dello stomaco, i cosiddetti gastro-protettori.

Quindi, è buona norma appuntare nel calendario dei farmaci anche il medicinale relativo da assumere prima o dopo. Nel caso di assunzione di antibiotici, se il medico lo consiglia può essere necessario affiancare una terapia a base di probiotici e di fermenti lattici vivi, da appuntare accanto al farmaco principale.
La cosa migliore da fare, quindi, è crearsi una routine quotidiana che renda tutto più facile e accessibile anche all’anziano che soffre di problemi di memoria.

5. infine, il monitoraggio del medico curante

La figura del medico può aiutare molto la persona anziana durante la sua terapia farmacologica, soprattutto se si trova a casa da sola e senza l’ausilio di un infermiere o di un caregiver.

Il consiglio che desideriamo darvi è di tenere sempre un filo diretto con il vostro medico curante che potrà ricordarvi di assumere i farmaci giusti con un promemoria, un messaggino o una semplice telefonata.

Oltre al proprio medico curante, si può far affidamento ai cosiddetti caregiver che possono essere sia dei familiari, sia degli infermieri o degli operatori OS sempre disponibili e pronti a offrire consulenza e vigile sorveglianza. Alcuni numeri verdi, infine, sono d’aiuto per l’anziano e facilitano la sua routine terapeutica con un’assistenza continua e pertinente.

Anche sotto questo aspetto oggi stanno diventando sempre più efficaci e importanti gli “smart device”, come APP, orologi smart, braccialetti appositi, dispositivi in grado di monitorare diversi segnali vitali e parametri di salute, e comunicarli con avvisi o allarmi al medico o ai caregiver. L’integrazione dell’AI anche in questi dispositivi li sta oggi rendendo ancora più efficienti ed avanzati.

Naturalmente, quando si parla di salute, è d’obbligo ricordare che si deve assolutamente evitare qualsiasi forma di “fai da te”: per qualsiasi terapia o eventuale dispositivo bisogna sempre fare riferimento al proprio medico, che potrà valutarne la necessità o utilità.

 

 

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