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Comprendere il mondo attraverso gli occhi di un cieco: viaggio nel buio.

Comprendere il mondo attraverso gli occhi di un cieco: viaggio nel buio.

Se ci venisse chiesto quale riteniamo essere tra i cinque sensi il più importante, saremmo probabilmente portati a citare la vista; vedere è infatti fondamentale per poter esplorare la realtà nella sua totalità, per poter ad esempio apprezzare le bellezze dell’arte, osservare un tramonto suggestivo o altro.

Siamo abituati a vedere a tal punto che non concepiamo questa possibilità come una vera e propria “fortuna”; e invece dovremmo farlo, poiché esistono tantissime persone per le quali non è possibile usufruire della vista a causa di cecità.

Questi soggetti, non potendo contare sulla vista, hanno sviluppato maggiormente gli altri sensi (udito, tatto, gusto e olfatto): ciò consente loro di muoversi nello spazio sebbene non abbiano la possibilità di vedere.

Anche se non ci piace pensare in negativo, quando riflettiamo su questo tema non possiamo, anche solo per un brevissimo istante, non pensare a come sarebbe la nostra vita qualora fossimo ciechi. E’ inutile mentire: ovviamente ci faremmo prendere dallo sconforto, ed è normale.

Forse alcuni tra noi hanno provato ancora a fare il seguente esperimento: chiudere gli occhi per un paio di minuti, muovendosi in un ambiente noto, per provare ad intraprendere l’esperienza quotidiana di una persona cieca. Non si tratta tuttavia di un esperimento attendibile, poiché possiamo riaprire gli occhi quando lo desideriamo e siamo sempre consapevoli di ciò, cosa che ovviamente una persona affetta da cecità non può fare.

A tal proposito, l’Istituto dei Ciechi di Milano ha istituito a partire dal 2005 un’interessante mostra, nominata “Dialogo nel Buio”; a differenza delle altre mostre a cui siamo abituati, qui vi è la totale assenza di luce e i visitatori devono esplorare i vari ambienti affidandosi esclusivamente agli altri quattro sensi. Come si svolge questa mostra? Ai visitatori viene proposto un percorso nel buio della durata di un’ora e 15 minuti. Si attraversano alcune ambientazioni in cui vengono riprodotte situazioni di vita quotidiana, da esplorare tramite i propri sensi e il dialogo con la guida non vedente, la quale proporrà un nuovo modo di vivere la realtà. L’ultima tappa del viaggio è un bar in cui – sempre nell’oscurità più totale- , si trae un bilancio dell’esperienza vissuta.

Quasi tutti coloro che hanno intrapreso questo percorso hanno dichiarato come l’esperienza del buio assoluto disorienti l’individuo, ma come possa anche essere l’occasione per scoprire una nuova realtà in un modo completamente nuovo. Approvata come viaggio d’istruzione da molte scuole, Dialogo nel Buio si caratterizza come un’esperienza da non perdere, per scoprire che la vita anche per chi non vede non è mesta come si potrebbe comunemente pensare: possiamo anzi affermare che è, per alcuni aspetti, semplicemente diversa.

 

 

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