montascale e soluzioni mobilità

Anziani e nipoti in pandemia: la difficile sfida di coniugare sicurezza e bisogni affettivi

Anziani e nipoti in pandemia: la difficile sfida di coniugare sicurezza e bisogni affettivi

La pandemia ha penalizzato non solo la popolazione mondiale, ma quella parte di società unita da rapporti affettivi, come nonni e nipoti.
Il legame che si instaura tra due generazioni non consecutive è particolare e speciale; lo possono testimoniare le centinaia di lettere che arrivano settimanalmente alle redazioni dei quotidiani, con riferimento alla condizione di nonni e nipoti ai tempo del Coronavirus.
La sfida più grande, per entrambe le parti, è quella di mantenere il proprio filo invisibile, nonostante le restrizioni imposte da una malattia che sembra non risparmiare proprio nessuno.

La necessità di coniugare sicurezza e continuità delle relazioni nonni-nipoti

I nipotini che frequentano i nonni con assiduità, perché trascorrono pomeriggi con loro aspettando l’arrivo dei genitori dal lavoro, sono probabilmente quelli che soffrono maggiormente il distacco derivante dalla pandemia a livello globale.
In questi casi, la continuità legata alle abitudini quotidiane è interrotta dalla necessità di assicurare la massima sobrietà nei rapporti interpersonali, ridotti al minimo indispensabile per cause di forza maggiore.
Molto spesso i nonni sono coloro ai quali si confidano le incomprensioni con i genitori, piccoli scontri con compagni di scuola e, in generale, le proprie insicurezze.
Per stessa ammissione di tanti nonni, la bellezza di trascorrere del tempo con i propri nipoti deriva dalla loro freschezza, dal loro entusiasmo e dalla ridotta pressione educativa, che grava in gran parte sui genitori.
Alcuni medici, scherzando, affermano che i nipoti costituiscono un antiossidante naturale per i loro nonni, che trovano nel rapporto con i propri discendenti nuovi stimoli e fonte di ispirazione, per ritrovare il piacere di rapportarsi con esseri intelligenti e vogliosi di imparare.
I nonni sono anche i custodi delle tradizioni familiari e, cosa fondamentale, dispongono di un bene che, molto spesso, i genitori non hanno: il tempo. Tempo da dedicare ai propri nipoti, che dai nonni imparano a cucinare, pescare o anche fare la maglia.
Il non vedersi toglie a entrambi, nonni e nipoti, una risorsa importante, legata ad attività da intraprendere insieme, con pazienza e anche lentezza, quella che consente di imparare con calma e senza pressione.

Come nonni e nipoti vivono la lontananza a causa della pandemia

Le esigenze di sicurezza impongono il distanziamento sociale e il rispetto di determinate regole, in primis quella che riduce al minimo indispensabile i rapporti interpersonali; da questo punto di vista, le visite ai nonni da parte dei nipoti sono consentite solamente in casi rari ed eccezionali, e quindi non legati ad abitudini quotidiane.
Premesso che non tutti manifestano il proprio disagio allo stesso modo, è indubbio che tale distacco nuoccia sia ai nipoti che ai nonni, che costituiscono un importante punto di riferimento nelle relazioni interpersonali e un utile strumento di crescita.
Da parte loro, i ragazzi sono dei naturali antidepressivi, sono in grado di mantenere giovane e attiva la mente dei loro nonni, con racconti pieni di nomi di amici, amiche, fatti e persone da ricordare. Con la lontananza forzata, i nonni perdono la loro dose quotidiana di verve e attenzioni da dispensare.
Ma non solo: i nonni, che sono in là con gli anni, risentono moltissimo della lontananza dai propri nipoti, perché rispetto a essi hanno una differente percezione del tempo; con il distacco forzato cresce la paura di incontrarsi dopo qualche settimana e trovare i propri nipoti cambiati. Aumenta anche il timore di trovare i ragazzi cresciuti troppo in fretta rispetto ai propri ricordi, e anche l’angoscia di aver perso una parte del percorso che prima si trascorreva insieme.

Come conciliare i legami affettivi con le norme di sicurezza

Eppure, nonostante le restrizioni derivanti dalle esigenze di sicurezza in tempi di pandemia, conciliare il rapporto tra nonni e nipoti è possibile, anche se più complicato.
Molto dipende dalle possibilità di ognuno e dalla buona volontà dei nipoti, che sono nativi digitali.
Infatti, una parte fondamentale del rapporto in questione è rivestita dalla connessione online; poter raccontare alla nonna come si è svolta la giornata scolastica chattando oppure attraverso una videochiamata è possibile, a patto che i nonni abbiano la possibilità di imparare a utilizzare lo smartphone e altri dispositivi connessi in rete.
A volte basta poco per trasmettere un po’ della propria conoscenza digitale a chi ha vissuto gran parte della vita senza, e fatica per ovvi motivi a prendere confidenza con password, schermo e connettività.
In quest’ottica, laddove non ci si può vedere fisicamente rimane il contatto telefonico, con chiamate e videochiamate, per scambiare saluti, sentimenti, racconti e tutto ciò che si può condividere tramite uno schermo.
Rispetto a una relazione interpersonale diretta, mantenere la continuità del rapporto nonni e nipoti con i dispositivi tecnologici risulta sicuramente più complicato, ma con un pizzico di buona volontà, tanta pazienza e la prospettiva di tempi migliori, ognuno può fare la sua parte.

 

 

NOTA: il presente articolo non è stato scritto da professionisti; le informazioni sopra riportate sono ricavate perlopiù da fonti web  e sono fornite unicamente a scopo indicativo. In ogni caso si declina qualsivoglia responsabilità per eventuali errori e/o inesattezze e/o omissioni.

Qualora l’articolo contenga informazioni riguardanti salute e/o medicina, è inteso che l’articolo NON fornisce alcun consiglio medico bensì fornisce unicamente informazioni generiche ricavate da fonti web e non revisionate da professionisti. Prima di intraprendere qualsiasi attività o per qualsiasi problematica rivolgersi sempre al proprio medico.