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Godersi la pensione all’estero: riflessioni su un fenomeno in crescita

Godersi la pensione all’estero: riflessioni su un fenomeno in crescita

Godersi la pensione all’estero è ormai un fenomeno in progressivo aumento; sono sempre di più, infatti, le persone che raggiunto il limite di età o contributi previsto per percepire l’assegno pensionistico, decidono di lasciare il loro Paese e trasferirsi definitivamente in una Nazione diversa dalla propria.

I motivi che spingono gli anziani a trasferirsi all’estero dopo la pensione

La principale ragione che contribuisce a determinare la decisione, per molti aspetti drastica, di spostare le proprie radici all’estero dopo la pensione è di natura economica.
La pressione fiscale, in Italia, colpisce i redditi pensionistici con percentuali che raggiungono oltre il 40 per cento. Una simile tassazione diminuisce sensibilmente il potere di acquisto dei pensionati i quali, molto spesso, ritengono che dopo tanti anni di sacrifici sia arrivato il momento di godersi la vita. Cosa che, naturalmente, non è sempre possibile quando si percepisce un reddito mensile che, nella maggior parte dei casi, è inferiore a quello su cui si poteva contare durante la carriera professionale.
Un altro fattore che incide fortemente sulla decisione di trasferirsi all’estero è l’allentarsi o la mancanza di legami affettivi, in seguito alla separazione dal coniuge o alla sua morte, alla formazione di un nucleo familiare autonomo da parte dei figli, magari in un’altra città o in un altro Paese.

Scegliere di vivere all’estero da pensionati: due destinazioni tipiche

La scelta di trasferirsi all’estero è molto personale, e le statistiche non raccontano delle vicende dei singoli individui, che a volte preferiscono cominciare da zero una nuova vita in un altro Paese, sperando di trascorrere al meglio una fase così cruciale della propria esistenza.
Le mete preferite dai pensionati italiani sono Tenerife, situata nell’arcipelago delle Isole Canarie e il Portogallo.
Per quanto riguarda le Isole Canarie, ubicate nell’Oceano Atlantico, queste garantiscono un sistema fiscale particolarmente favorevole, non solo a chi vi si stabilisce per viverci, ma anche per le aziende che si sono costituite nel territorio e gli imprenditori stranieri.
Considerando il caso di un pensionato italiano medio, che percepisce un importo mensile inferiore ai 1500 euro, la sua qualità della vita alle Isole Canarie è di molto superiore a quella che condurrebbe, invece, nel suo Paese di origine. Grazie alle aliquote IRPEF molto vantaggiose del sistema fiscale vigente nelle Isole Canarie, è possibile condurre una vita quasi agiata, senza preoccupazioni e con l’opportunità di concedersi più di qualche sfizio.
Inoltre, il clima di Tenerife è mite durante tutto l’arco dell’anno, con vegetazione folta e il mare, la cui vicinanza fa bene alla salute: chi si affaccia alla vecchiaia preferisce un ambiente salubre e che mitighi gli acciacchi che, inevitabilmente, si verificano nel corso dell’età matura.
Se la molla che spinge molte persone a godere della propria pensione all’estero è rappresentata da una prospettiva di una quotidianità migliore dal punto di vista economico-finanziario, non va dimenticato che nella scelta incide anche la qualità della vita e la tranquillità che si respira in certi luoghi rispetto ad altri.
A Tenerife, il costo della vita è più basso che in Italia, le persone sono in genere più rilassate e meno stressate; inoltre, da alcuni anni sono presenti diversi servizi specifici per le persone anziane, come cliniche per il benessere, palestre per eseguire attività fisica e associazioni culturali che favoriscono la socializzazione e la vita in comunità.
Anche dal punto di vista logistico, Tenerife è vicina alla Spagna e all’Europa in generale; per raggiungere parenti o ricevere i propri figli, non è necessario affrontare un viaggio lungo ed estenuante, bastano poche ore di aereo.

Godere della propria pensione in Portogallo

Il Portogallo è un’altra destinazione cui si rivolgono molti pensionati, i quali scelgono di trasferirvisi per il tenore di vita rilassato e tranquillo, il clima favorevole, la comunanza della cultura portoghese e quella italiana e, naturalmente, il maggiore potere di acquisto di cui un pensionato godrebbe, considerando il sistema fiscale molto favorevole.
Quest’ultimo, infatti prevede la detassazione totale per i primi 10 anni di residenza stabile nel Paese, a condizione che si possa dimostrare la sussistenza di un contratto di affitto.
I vantaggi legati alla fruizione della propria pensione in Portogallo comprendono anche un’adeguata assistenza sanitaria, gratuita per le strutture considerate di base, ma in linea con gli standard europei più avanzati.
Anche per quanto riguarda le condizioni climatiche, il Portogallo è ritenuto tra i migliori d’Europa, con inverni molto miti ed estati piacevoli e non troppo calde, soprattutto nelle regioni situate in prossimità del mare.
Il costo della vita, in Portogallo, è infine notevolmente più ridotto che in Italia; anche per questo motivo, molti pensionati sono spinti fortemente a un trasferimento in questo Paese, anche se ciò significa abbandonare affetti, una casa e una serie di abitudini consolidate nel tempo.

Riflessioni sul trasferimento dei pensionati all’estero

Abbiamo analizzato due dei diversi Paesi in cui i pensionati si trasferiscono al termine della loro vita lavorativa.
Nella maggior parte dei casi, pur amando profondamente la propria Nazione di origine, matura la consapevolezza di una contingenza lunga e difficile che questa sta attraversando. Ciò si ripercuote in modo importante sulle condizioni di vita e, purtroppo, sulla tassazione a cui i cittadini sono soggetti.
Ecco che, anche se con dispiacere e rammarico, tantissimi pensionati decidono di trascorrere una fase felice e prospera della propria esistenza, godendosi la maggior parte del denaro percepito ogni mese.

 

 

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