Montascale, Piattaforme Elevatrici, Soluzioni per la Mobilità

 

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Agevolazioni e contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche

Detrazione fiscale, contributi e agevolazioni per montascale e abbattimento barriere architettoniche

VERSIONE AGGIORNATA 2018:

detrazione fiscale 50, agevolazioni fiscali, contributi montascale, legge 104

La nostra legislatura prevede diverse agevolazioni e detrazioni per i disabili, in particolar modo per tutto ciò che riguarda la deambulazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Una buona notizia che abbiamo accolto con gioia è la riconferma di tali agevolazioni anche per tutto l’anno 2018, con alcune varianti e alcuni miglioramenti.

Il governo, infatti, nell’attuale legge di bilancio ha mostrato di tenere in considerazione le particolari problematiche di chi si trova ad affrontare una disabilità in famiglia o ha la necessità di affrontare delle spese di ristrutturazione che permettano a sé stesso o ad una persona cara di condurre una vita il più possibile agevole nonostante la presenza di problematiche o difficoltà deambulatorie.

Quindi anche quest’anno chi vorrà installare un montascale nella propria abitazione privata o condominio, o per esempio vorrà acquistare ausili alla mobilità potrà usufruire di interessanti scontistiche.

Inoltre rientrano nelle agevolazioni previste dall’attuale legge 104 tutti i lavori che in diversi modi contribuiscono all’abbattimento delle barriere architettoniche, quindi non solo l’installazione di montascale o pedane elevatrici, ma anche l’adeguamento di bagni e sanitari e il rifacimento del bagno al fine di renderlo accessibile con l’installazione di vasche con porta e vasche per anziani con sportello o docce attrezzate.

Facciamo quindi un po' di chiarezza e vediamo nel dettaglio quali sono queste detrazioni e le procedure per ottenerle.

La detrazione IRPEF per l’installazione di ausili come montascale o pedane elevatrici rimane al 50% con un tetto di spesa di 96000 euro.

Montascale a poltroncina o montascale a piattaforma e mini ascensori hanno ancora IVA agevolata al 4% e godono inoltre della detrazione del 19% sull’intera spesa di acquisto.

Secondo la normativa, hanno diritto alla detrazione al 19% sull’importo di acquisto di questi ausili le persone che presentino minorazione fisica o psichica, tale da comportare menomazioni funzionali permanenti che rendono difficoltoso il movimento.

La detrazione al 50% sulla spesa sostenuta per l’installazione di montascale o piattaforme può essere richiesta dal contribuente indipendentemente dallo stato di salute, che esegue l’installazione nel proprio immobile pur ché situato in Italia.

Per la richiesta della detrazione al 19% il richiedente dovrà conservare tutte le fatture che dovranno poi essere presentate nella dichiarazione dei redditi (procedura analoga alla richiesta di detrazioni per le spese mediche).

Per la richiesta delle detrazioni al 50%:

° i pagamenti dovranno essere eseguiti tramite bonifico bancario riportando nella causale installazione di montascale o installazione di piattaforma elevatrice ai fini di abbattimento barriere architettoniche;

° riportare il codice fiscale del beneficiario dell’agevolazione;

° riportare il numero di partita IVA del beneficiario del bonifico.

Il rimborso di tali spese sarà effettuato a partire dall’anno successivo della dichiarazione dei redditi suddiviso in dieci rate di uguale importo.

Questo in generale è ciò che di sostanziale emerge dalla lettura della legge; andremo poi a trattare in modo più esauriente alcuni temi specifici come ad esempio le agevolazioni per l’acquisto di auto o di scooter elettrici, le agevolazioni per i caregivers familiari e altre tematiche di particolare interesse e utilità per disabili e anziani.


VERSIONE 2017 - ARCHIVIO:

agevolazioni montascale | detrazioni montascale 2017Con l’approvazione della Legge di Bilancio è stato prorogato ufficialmente fino al 31 dicembre 2017 il bonus ristrutturazioni e le detrazioni Irpef del 50%. Vediamo di fare chiarezza su cosa si tratta e quali sono i requisiti e le modalità corrette per richiederlo. Il Bonus verrà concesso per un massimo di 96.000 euro ad unità immobiliare e le spese sostenute verranno rimborsate a rate per un periodo di 10 anni.

Il Bonus ovviamente può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Irpef per effettuare lavori di ristrutturazione alla propria abitazione privata o a parti comuni di condomini o residence. Tra i lavori possibili troviamo ad esempio (oltre a lavori di abbellimento), l’installazione di impianti per il risparmio energetico, interventi per la messa in sicurezza dell’immobile o di ripristino dello stesso a causa di eventi calamitosi, restauro architettonico, creazione di rimesse, cancelli, posti auto.

Sottolineiamo inoltre che rientrano nelle ristrutturazioni previste dal Bonus anche tutti i lavori che riguardano l’eliminazione di barriere architettoniche e la creazione di bagni attrezzati, montascale, montacarichi, ascensori e tutti i possibili strumenti idonei alla mobilità di portatori di handicap.

Guardiamo nel dettaglio come fare per l'eventuale installazione di un montascale in un edificio privato o condominiale.

La legge prevede la detrazione dall'imposta lorda del 19% sull'intera spesa sostenuta e del 50% della spesa sostenuta fino a un massimale di 96.000 euro su ogni singola unità. Le detrazioni del 50% possono essere sfruttate da qualsiasi persona decida di fare dei lavori, mentre quelle del 19% solo dai cittadini disabili.

Per ottenere le detrazioni del 19 % è necessario conservare tutte le fatture e il rimborso avverrà nel 730 (come per le spese mediche), per le detrazioni al 50 % è necessario che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario (con apposita causale) e che venga riportato il codice fiscale dell'intestatario delle fatture, in questo caso il rimborso verrà spalmato in dieci rate annuali.

Per quanto riguarda i contributi è necessario far richiesta per essere inseriti in una graduatoria; le erogazioni verranno fatte in base a due fattori: grado di invalidità e ordine cronologico della domanda di contributo. Va da se che se dovessero esaurirsi i fondi per l'anno in corso la richiesta sarà inserita nelle pratiche dell'anno successivo.

Vediamo ora che documenti servono per poter chiedere le detrazioni:

  • un certificato medico nel quale vengano attestate le patologie del soggetto richiedente con le conseguenti disabilità e le difficoltà permanenti che ne derivano;
  • il certificato dell’Asl di competenza se si tratta di invalidità totale;
  • l’autocertificazione di ubicazione dell’immobile dove risiede il richiedente le detrazioni con la descrizione dettagliata delle barriere architettoniche che impediscono la mobilità del soggetto;
  • descrizione delle opere di ristrutturazione previste;
  • dichiarazione di fine lavori.

Successivamente alla presentazione della domanda il comune di competenza farà le adeguate verifiche.

E’ importante ricordare che per ottenere le agevolazioni, i lavori non devono essere già stati iniziati ma devono avere data di inizio posteriore alla domanda di contributo.

La realizzazione di lavori di ristrutturazione finalizzati all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche beneficiano inoltre dell’applicazione dell’aliquota IVA del 4% (che riguarda non solo i lavori effettuati sull’immobile ma anche i mezzi destinati alla mobilità del disabile e tutte le eventuali strumentazioni tecniche necessarie all’autosufficienza del soggetto anziano o disabile). L’agevolazione dell’Iva al 4% è consentita solo se l’acquirente è il disabile stesso o al massimo un suo famigliare.

Le detrazioni al 50% che coprono tutti i lavori destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche non coprono invece l’acquisto di sussidi tecnici e informatici se pur destinati a soggetti disabili, rientrano però nelle detrazioni al 19 %.

Riassumendo quanto detto finora esistono diverse agevolazioni rivolte a chi ha la necessità di adattare la propria dimora alle proprie esigenze di autonomia e mobilità:

  • detrazioni al 50%;
  • detrazioni al 19%;
  • contributi;
  • iva al 4 %.

Sarà dunque compito del soggetto verificare se la propria situazione rientra nella condizioni previste dalle varie agevolazioni e se eventualmente queste sono cumulabili oppure no.

 

NOTA: le informazioni sopra riportate vogliono essere unicamente un aiuto orientativo e non rappresentano un impegno per lo scrivente, che declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.

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