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Agevolazioni e contributi per l'eliminazione delle barriere architettoniche

agevolazioni montascale | detrazioni montascale 2017Con l’approvazione della Legge di Bilancio è stato prorogato ufficialmente fino al 31 dicembre 2017 il bonus ristrutturazioni e le detrazioni Irpef del 50%. Vediamo di fare chiarezza su cosa si tratta e quali sono i requisiti e le modalità corrette per richiederlo. Il Bonus verrà concesso per un massimo di 96.000 euro ad unità immobiliare e le spese sostenute verranno rimborsate a rate per un periodo di 10 anni.

Il Bonus ovviamente può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Irpef per effettuare lavori di ristrutturazione alla propria abitazione privata o a parti comuni di condomini o residence. Tra i lavori possibili troviamo ad esempio (oltre a lavori di abbellimento), l’installazione di impianti per il risparmio energetico, interventi per la messa in sicurezza dell’immobile o di ripristino dello stesso a causa di eventi calamitosi, restauro architettonico, creazione di rimesse, cancelli, posti auto.

Sottolineiamo inoltre che rientrano nelle ristrutturazioni previste dal Bonus anche tutti i lavori che riguardano l’eliminazione di barriere architettoniche e la creazione di bagni attrezzati, montascale, montacarichi, ascensori e tutti i possibili strumenti idonei alla mobilità di portatori di handicap.

Guardiamo nel dettaglio come fare per l'eventuale installazione di un montascale in un edificio privato o condominiale.

La legge prevede la detrazione dall'imposta lorda del 19% sull'intera spesa sostenuta e del 50% della spesa sostenuta fino a un massimale di 96.000 euro su ogni singola unità. Le detrazioni del 50% possono essere sfruttate da qualsiasi persona decida di fare dei lavori, mentre quelle del 19% solo dai cittadini disabili.

Per ottenere le detrazioni del 19 % è necessario conservare tutte le fatture e il rimborso avverrà nel 730 (come per le spese mediche), per le detrazioni al 50 % è necessario che i pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario (con apposita causale) e che venga riportato il codice fiscale dell'intestatario delle fatture, in questo caso il rimborso verrà spalmato in dieci rate annuali.

Per quanto riguarda i contributi è necessario far richiesta per essere inseriti in una graduatoria; le erogazioni verranno fatte in base a due fattori: grado di invalidità e ordine cronologico della domanda di contributo. Va da se che se dovessero esaurirsi i fondi per l'anno in corso la richiesta sarà inserita nelle pratiche dell'anno successivo.

Vediamo ora che documenti servono per poter chiedere le detrazioni:

  • un certificato medico nel quale vengano attestate le patologie del soggetto richiedente con le conseguenti disabilità e le difficoltà permanenti che ne derivano;
  • il certificato dell’Asl di competenza se si tratta di invalidità totale;
  • l’autocertificazione di ubicazione dell’immobile dove risiede il richiedente le detrazioni con la descrizione dettagliata delle barriere architettoniche che impediscono la mobilità del soggetto;
  • descrizione delle opere di ristrutturazione previste;
  • dichiarazione di fine lavori.

Successivamente alla presentazione della domanda il comune di competenza farà le adeguate verifiche.

E’ importante ricordare che per ottenere le agevolazioni, i lavori non devono essere già stati iniziati ma devono avere data di inizio posteriore alla domanda di contributo.

La realizzazione di lavori di ristrutturazione finalizzati all’eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche beneficiano inoltre dell’applicazione dell’aliquota IVA del 4% (che riguarda non solo i lavori effettuati sull’immobile ma anche i mezzi destinati alla mobilità del disabile e tutte le eventuali strumentazioni tecniche necessarie all’autosufficienza del soggetto anziano o disabile). L’agevolazione dell’Iva al 4% è consentita solo se l’acquirente è il disabile stesso o al massimo un suo famigliare.

Le detrazioni al 50% che coprono tutti i lavori destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche non coprono invece l’acquisto di sussidi tecnici e informatici se pur destinati a soggetti disabili, rientrano però nelle detrazioni al 19 %.

Riassumendo quanto detto finora esistono diverse agevolazioni rivolte a chi ha la necessità di adattare la propria dimora alle proprie esigenze di autonomia e mobilità:

  • detrazioni al 50%;
  • detrazioni al 19%;
  • contributi;
  • iva al 4 %.

Sarà dunque compito del soggetto verificare se la propria situazione rientra nella condizioni previste dalle varie agevolazioni e se eventualmente queste sono cumulabili oppure no.

 

NOTA: le informazioni sopra riportate vogliono essere unicamente un aiuto orientativo e non rappresentano un impegno per lo scrivente, che declina ogni responsabilità per eventuali errori e/o omissioni.