Montascale a poltrona per Anziani

Montascale a pedana per Disabili

Piattaforme Elevatrici e Miniascensori

Bagno per Disabili e Bagno per Anziani

Scooter Elettrici per Anziani e per Disabili

Mobilità Domestica per Anziani e Disabili

INFORMAZIONI UTILI E RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI

Bagni pubblici | Bagno accessibile - Bagno disabili: quando è obbligatorio?

bagno per disabili | bagno accessibileL'esigenza di avere all'interno della propria abitazione o di un locale pubblico un bagno accessibile nasce dalla necessità di facilitare e di rendere come anticipa la parola stessa "accessibili" i servizi igienici a persone con esigenze specifiche e difficoltà motorie o sensoriali.

Partendo da questo ragionamento molto lineare, noi vogliamo fare un passo avanti; un bagno non dovrebbe essere progettato per essere specificamente accessibile a persone disabili, bensì per essere accessibile a tutti, superando quindi la consueta distinzione tra persona disabile, o diversamente abile e persona normodotata. Questo risulta di fondamentale importanza quando si affronta un discorso ad ampio spettro come quello dell'inclusività sia quando più minuziosamente si va ad analizzare la normativa vigente in tema di accessibilità ed adattabilità dei servizi igienici pubblici.

Il quesito che più frequentemente ricorre è quello riguardante l'obbligatorietà del bagno per disabili all'interno degli esercizi pubblici, quindi: il bagno per disabili quando è obbligatorio?

Come di consueto, al fine di fornire informazioni il più possibile attendibili, partiamo dalla normativa italiana vigente.

Per quanto riguarda il bagno disabili obbligatorio la legge di riferimento è il Decreto ministeriale per i Lavori Pubblici del 14/6/1989 n' 236 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visibilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche".

Questo Decreto è il punto di riferimento per la progettazione di un bagno disabili e soprattutto della realizzazione di un bagno disabili obbligatorio.

Tutti i locali aperti al pubblico, in base alla tipologia della licenza, devono avere almeno un servizio igienico accessibile, quindi un bagno disabili obbligatorio.

Questa normativa prevede quindi che le nuove attività commerciali che presuppongono un'interazione con il pubblico, in particolar modo nei locali in cui i clienti abbiano la possibilità di sedersi e consumare debba essere costruito un bagno per disabili e che le attività già esistenti prima dell'entrata in vigore della norma si attrezzino per adattare e rendere accessibile a norma di legge il locale con un bagno disabili (oltre tutti gli altri aspetti che riguardano l'abbattimento delle barriere architettoniche).

Per quanto riguarda le aziende come fabbriche ed esercizi commerciali non aperti direttamente al pubblico vigono comunque norme che si riferiscono all'adattabilità e all'accessibilità del luogo (quindi anche bagno disabili obbligatorio), nel rispetto e nella sicurezza dei propri collaboratori e di chi entra nel luogo di lavoro.

Capiamo dunque che ormai praticamente in quasi tutti gli edifici è previsto almeno un bagno accessibile. Esistono tuttavia delle deleghe strutturali rarissime che consentirebbero di rendere il bagno per disabili non obbligatorio in alcuni locali. Questo tipo di deroghe come abbiamo già accennato sono comunque rarissime e riguardano i soli casi in cui sia effettivamente impossibile la costruzione del bagno per motivi strutturali dell'edificio (per esempio palazzi ed edifici molto vecchi).

La normativa sopracitata delinea in diversi punti anche le caratteristiche che deve avere un bagno disabili obbligatorio, o come preferiamo chiamarlo noi, un bagno accessibile.

Cerchiamo di riassumere brevemente i concetti fondamentali:

- deve innanzitutto esserci uno spazio sufficientemente largo per muoversi e spostarsi tra i diversi sanitari anche utilizzando un ausilio come la carrozzina;

-il lavabo e il wc accessibili devono essere ben distanziati tra di loro per permettere sempre movimenti agevoli alla persona. In questo contesto anche i miscelatori del lavabo devono essere funzionali ad un utilizzo facilitato;

-è necessario che la porta si apra verso l'esterno e che la maniglia sia composta da una manopola priva di chiave e che si possa aprire anche dall'esterno in caso di emergenza o necessità;

-devono essere presenti maniglioni d'appoggio per potersi spostare e permettere agevolmente il trasferimento dalla carrozzina ai sanitari;

- all'interno del bagno disabili è prevista la presenza di un campanello da suonare in caso d'emergenza.

Il Decreto descrive poi in modo minuzioso tutta una serie di misure da rispettare a seconda dell'esercizio commerciale e della licenza presentata. La cosa migliore da fare sarebbe comunque quella di rivolgersi al Comune di competenza per avere informazioni precise anche in relazione alle disposizioni delle Regioni.

Montascale scoiattolo, come funziona

Montascale scoiattolo|montascale mobile

Il montascale scoiattolo entra a pieno titolo tra gli ausili medici indicati per il superamento delle barriere architettoniche.

Si tratta di un montascale per disabili che permette di trasportare le persone con l'aiuto di un accompagnatore senza dover creare delle installazioni fisse.

Il montascale scoiattolo è infatti costituito da una comoda poltrona trasportabile lungo le scale che grazie ad un sistema di trazione elettrica permette ad un assistente di trasportare la persona disabile con uno sforzo minimo.

Il funzionamento di tale ausilio è a batteria ricaricabile; le tre ruote poste ai lati della poltroncina permettono di superare senza fatica qualsiasi tipo di gradino su qualsiasi tipo di scala (sia essa una scala rettilinea, curvilinea o a chiocciola).

Il montascale a scoiattolo costituisce una soluzione comoda ed economica laddove non sia possibile installare un montascale a poltrona o un montascale a pedana ed è inoltre molto pratica; grazie alle dimensioni ridotte infatti può essere riposto senza ingombro ed utilizzato anche in ambienti piccoli e su scale molto strette.

Oltre ad essere uno strumento molto pratico è anche comodo per la persona trasportata; il montascale scoiattolo è infatti dotato di schienale imbottito che permette una postura corretta, braccioli per poggiare le braccia, poggiatesta e poggiapiedi. Risulta infatti di fondamentale importanza che la persona trasportata possa mantenere una posizione comoda e sicura lungo tutto il percorso.

Proprio per una maggiore sicurezza il montascale scoiattolo è dotato di freni manuali e pulsanti per fermate d'emergenza, oltre che naturalmente di una cintura di sicurezza per la persona trasportata.

Come per i montascale a pedana e i montascale a poltrona, esistono diverse marche e tipologie di montascale scoiattolo in commercio con varie differenze l'uno dall'altro.

Centaurus Rete Italia offre alla propria clientela solo montascale di alta qualità, certificati e testati in azienda.

Barriere architettoniche: che cosa sono

Quali sono le barriere architettoniche? Cosa significa esattamente "abbattimento barriere architettoniche"?

Può sembrare una domanda banale e scontata, ma non lo è per niente, infatti molto spesso ci viene chiesto come funziona l'abbattimento delle barriere architettoniche e a volte c'è un po' di confusione soprattutto su cosa si intenda concretamente per "barriere architettoniche", ovvero cosa è considerato barriera architettonica e cosa no.

Il concetto di "barriere architettoniche" è un termine tecnico utilizzato nel mondo dell'edilizia e dell'architettura, che al giorno d'oggi è diventato d'uso comune ed è entrato nel linguaggio di tutti i giorni, anche e soprattutto grazie ai media e alla crescente sensibilità della nostra società verso le problematiche legate alla mobilità, alle persone disabili e al diritto di quest'ultime di poter usufruire di spazi e servizi come tutti, senza avere limitazioni legate alle proprie difficoltà di mobilità, o meglio, all'inadeguatezza delle infrastrutture a far fronte alle proprie difficoltà motorie.

Più o meno tutti dunque al giorno d'oggi sanno che quando si parla di "abbattimento barriere architettoniche" si intende in qualche modo indicare l'adeguamento delle infrastrutture, ovvero edifici, scale, trasporti pubblici, servizi igienici ecc. facendo in modo che tutte queste infrastrutture e di conseguenza i servizi ad esse legati siano fruibili anche dalle persone disabili senza che esse debbano trovare di fronte a sé un ostacolo insormontabile, una "barriera architettonica" appunto.

Immaginiamo ad esempio di doverci recare all'ufficio postale per spedire una lettera e che, una volta giunti di fronte all'edificio, ci accorgiamo che vi è una gradinata che ci separa dalla porta d'ingresso. Una persona che cammina senza alcuna difficoltà non farà altro che salire i gradini ed entrare: un gesto talmente scontato e quotidiano che nemmeno ci si fa caso. Per una persona disabile su una sedia a rotelle quei pochi gradini rappresentano invece un ostacolo insormontabile che le impedisce fisicamente di accedere ad uno spazio e ad un servizio a cui come cittadino ha pienamente diritto. L'abbattimento di quella barriera architettonica consentirà alla persona disabile di superare l'ostacolo e di poter accedere come tutti. Ovviamente il termine "abbattimento barriere architettoniche" è usato perlopiù in senso figurato, ovvero non si intende dire che verranno distrutti i gradini e sostituiti con una spianata, bensì significa che bisognerà modificare quella struttura e aggiungere una modalità di salita e discesa alternativa: a seconda dei casi e delle caratteristiche tecniche e architettoniche degli spazi, le soluzioni possono essere diverse. A volte vediamo che le scale sono attrezzate con dei "montascale a pedana", ovvero i classici montascale dotati di piattaforma su cui la persona disabile può salire con la carrozzina, a volte vediamo edifici pubblici attrezzati con "piattaforme elevatrici", che somigliano più ad ascensori che a montascale, ovvero superano un dislivello salendo in verticale e non in obliquo, o altre soluzioni ancora a seconda dei casi e delle necessità.

Quindi, per fare un esempio concreto, se ad esempio andiamo ad attrezzare la scalinata di un teatro con un montascale per disabili, abbiamo fatto un'opera di abbattimento delle barriere architettoniche.

Quando il tipo di ausilio installato e le modalità di installazione sono tali da rientrare nella definizione di abbattimento delle barriere architettoniche, la legge dello Stato Italiano prevede aiuti economici come sgravi e incentivi fiscali, a dimostrazione del crescente interesse e della sempre maggiore attenzione della società verso queste tematiche.

La definizione di "abbattimento barriere architettoniche" tuttavia, come dicevamo all'inizio, non sempre è così chiara e univoca come nell'esempio sopra riportato. Ci capita ad esempio spesso che i clienti ci chiedano delucidazioni su varie tipologie di interventi sulle quali non sono bene sicuri se possano rientrare o meno nella definizione di abbattimento delle barriere architettoniche, e ovviamente chiarire il dubbio è molto importante anche e soprattutto perché il cliente deve capire se l'opera che desidera fare o l'ausilio che desidera acquistare possono o meno avvantaggiarsi degli incentivi fiscali previsti dalla legge (per un approfondimento sugli incentivi fiscali per montascale e abbattimento barriere architettoniche vedi l'articolo Agevolazioni e contributi per l\'eliminazione delle barriere architettoniche ).

Un esempio classico è quello del rifacimento bagni: molto clienti ci chiamano perché desiderano riadattare un bagno per renderlo più pratico, sicuro e funzionale per una persona anziana o per una persona disabile. Ci sono molti modi e diversi possibili interventi di adattamento di un comune bagno per renderlo più fruibile a persone con problemi di mobilità: esistono wc per disabili, vasche con sportello, docce per disabili e docce per anziani, accessori, lavabi, maniglioni di vario tipo ecc. A seconda dei tipi di intervento effettuato, a volte si può realmente parlare di "abbattimento delle barriere architettoniche" e quindi avere accesso a tutta una serie di sgravi e incentivi fiscali dedicati a questi interventi, mentre in altri casi gli interventi non sono tali da giustificare un vero e proprio "abbattimento delle barriere architettoniche" secondo la definizione di legge, e quindi di conseguenza non si ha diritto ai relativi incentivi.

Ovviamente sarebbe troppo lungo e complesso definire in questa sede uno per uno tutti i casi particolari: ciò che vogliamo qui sottolineare, è che quando ci si accinge ad acquistare o installare un ausilio per la mobilità, è sempre utile informarsi bene nel caso specifico se suddetto ausilio o opera rientra o meno nella categoria di "abbattimento delle barriere architettoniche" ed ha quindi o meno diritto alle agevolazioni fiscali eventualmente previste dalla legge.

Montascale: quale scegliere

La decisione di quale montascale scegliere dipende da diversi fattori, in parte derivanti da necessità, gusti estetici e richieste specifiche del cliente, e in parte derivanti da valutazioni oggettive e tecniche che un tecnico specializzato nel settore dei montascale è in grado di fare consigliando il cliente per il meglio.

Quale montascale scegliere: alcune considerazioni di base

In linea generale, la prima cosa da capire è l'uso che andrà fatto del montascale, esistono infatti innanzitutto due grandi categorie di montascale:

  • MONTASCALE A POLTRONA, che sono i classici montascale con la sedia che si muove su e giù per la scala con un motore e una guida, e normalmente sono scelti dalle persone anziane che dispongono ancora di una discreta mobilità e sono quindi in grado di accomodarsi sulla sedia montascale e utilizzarla in sicurezza.
  • MONTASCALE A PEDANA, che anziché la poltrona hanno appunto una pedana, progettata per accogliere la persona con la sedia a rotelle, e infatti i montascale a pedana sono perlopiù scelti dalle persone disabili che necessitano di salire e scendere le scale con la carrozzina.

Esistono poi anche altre categorie particolari di montascale, come ad esempio i montascale mobili ("montascale scoiattolo", "montascale cingolati" ecc.) ma in questo articolo ci concentriamo più che altro sui classici montascale con installazione fissa.

Una volta determinato se si abbia bisogno di un montascale a poltrona o un montascale a pedana, le scelte che possono determinare il tipo di montascale da installare (e il costo del montascale) dipendono da diversi fattori tecnici:

  • scala rettilinea oppure curvilinea
  • scala a una rampa oppure a più rampe
  • conformazione e struttura della scala
  • installazione montascale in ambiente interno o esterno

e anche da gusti e necessità specifiche espresse dal cliente, come ad esempio:

  • design particolare, colori, materiali
  • optional e funzionalità varie
  • ingombro minimo
  • ecc.

Quale montascale scegliere: conclusioni

Appare dunque evidente come il cliente non vada mai lasciato solo nella scelta del montascale: il montascale non è un bene che si sceglie e si acquista come un maglioncino o un paio di pantaloni, bensì un ausilio complesso con molte caratteristiche e funzionalità che ovviamente solo i tecnici esperti del settore possono conoscere abbastanza bene per poter suggerire la soluzione migliore caso per caso.

D'altra parte il motivo principale per cui noi di Centaurus Rete Italia abbiamo deciso di avere un ampio catalogo e di qualificarci come il più importante Gruppo MULTIMARCA in Italia è proprio questo: avere molti modelli in modo che a ciascuno possiamo offrire quello più indicato alle necessità, ai desideri, al budget.

Infatti secondo noi è il montascale che si deve adattare alla persona, e non la persona al montascale.

Quanto costa un montascale?

Quanto costa un montascale è forse la prima e più importante domanda che molto spesso si pone chiunque valuti l'acquisto di un servoscala per sé o per una persona cara. I montascale infatti sono ausili per la mobilità che si sono diffusi ampiamente solo negli ultimi anni e quindi non c'è ancora da parte di molti una consolidata conoscenza di categorie, tipologie e prezzi medi. Se pensiamo ad esempio ad un'automobile, più o meno tutti hanno una vaga idea dei costi in base alle tipolologie esistenti sul mercato.

Quanto costa un montascale?

Montascale: quanto costa un montascaleQuando si dice "montascale" invece ci si chiede "quanto costa un montascale?" ma in realtà è appunto un po' come chiedersi quanto costa un'automobile, ovvero la domanda posta così non può avere semplice risposta perché esistono differenti tipologie di montascale con diverse caratteristiche e funzionalità.

Queste affermazioni non sono i classici giri di parole per girare intorno alla domanda senza voler rispondere: è proprio vero che le tipologie di montascale sono talmente diverse che i prezzi possono variare anche di cinque volte fra un montascale economico ed uno costoso, proprio come la differenza fra un'utilitaria e un'auto sportiva.

D'accordo ma... allora quanto costa un montascale?

Il prezzo medio della maggior parte dei montascale normalmente può andare dai 3.000 euro circa dei montascale più economici fino anche a 15.000 euro o più per montascale complessi con caratteristiche più avanzate.

Come capire il prezzo di un montascale per non prendere cantonate

Come spesso accade per tutte quelle tipologie di prodotti dove il range di prezzo fra il minimo e il massimo è molto ampio, bisogna stare attenti e capire bene quali sono gli elementi e le differenze che compongono il prezzo, anche e soprattutto per evitare di prendere cantonate e farsi rifilare prodotti a prezzi maggiori del dovuto. Infatti, se ci si rivolge a noi che siamo un grande Gruppo multimarca a livello nazionale, oppure anche ad uno dei nostri competitor comunque di alto livello, i prezzi dei montascale sono legati alla concorrenza del mercato ed i prezzi in linea generale sono corretti e legati ai modelli e alle caratteristiche dei prodotti, quindi si può dire che non si trovano grandi sorprese. Tuttavia sul mercato dei montascale in Italia esistono anche migliaia di piccole e micro realtà dove non sempre è possibile trovare chiarezza e trasparenza, ed essendo un prodotto sì diffuso ma non ancora largamente conosciuto da tutti, non sempre è facile capire se si sta pagando il giusto prezzo per un montascale in base alle sue caratteristiche, anche perché, a differenza dell'esempio dell'automobile, spesso non ci si interessa al montascale fino a che non serve, solo allora si "scopre" questo prodotto e si fanno ricerche precise al riguardo.

Fatte queste necessarie premesse, veniamo dunque al punto della questione: quali sono gli elementi che determinano il prezzo del montascale?

montascale a poltrona da internoPresentiamo qui in modo chiaro e sintetico alcuni degli elementi principali che determinano le caratteristiche dei montascale e dunque i prezzi:

  • Il montascale è un montascale per anziani o un montascale per disabili? O meglio, per dirlo con termini più corretti dal punto di vista tecnico, si desidera un "montascale a poltrona" o un "montascale a predana"? Il montascale a poltrona è il classico montascale con una poltroncina su cui la persona si siede per venire trasportata al piano desiderato, mentre il montascale a pedana o piattaforma è il classico montascale con appunto una pedana al posto della sedia, dove quindi una persona disabile in sedia a rotelle può salire ed essere trasportata con la carrozzina. Le caratteristiche tecniche dei montascale a poltrona e dei montascale a pedana sono diverse e così anche i prezzi.
  • La scala è dritta o curva? In genere un "montascale rettilineo" ovvero un montascale per scala dritta costa molto meno, perché la guida dritta è più semplice da realizzare e installare e anche il motore e il supporto della poltrona presentano un meccanismo più semplice e meno costoso. Un montascale per scala curva invece, detto "montascale curvilineo" presenta maggiori difficoltà, le guide devono seguire l'andamento delle curve della scala e devono essere realizzate in modo precisissimo, il supporto e il motore devono essere progettati in modo da poter scorrere sulla guida facendo anche le curve, e dal punto di vista tecnico non è affatto semplice, quindi questo fa salire i costi rispetto al semplice montascale rettilineo.
  • La guida del montascale è monotubo o bitubo? E poi, è a singola cremagliera o doppia cremagliera? In genere un montascale con guida bitubo ed eventualmente anche con doppia cremagliera garantisce maggior stabilità e precisione, è meno sollecitato meccanicamente e quindi meno soggetto a rotture nel tempo, e quindi costa in genere di più perché è sostanzialmente migliore. In realtà qui non si può generalizzare, esistono in commercio anche ottimi montascale monotubo, dipende molto anche da marche e modelli, questa è solo un'indicazione di massima per far capire un aspetto tecnico che spesso sfugge ai non addetti ai lavori.
  • Il montascale è da interno o da esterno? Come è facile intuire, un montascale appositamente progettato per funzionare bene in ambiente esterno è normalmente più costoso di uno da interno, proprio perché in questo caso il montascale deve essere progettato e costruito in un certo modo per resistere e funzionare nelle intemperie dell'ambiente esterno e non rovinarsi anche con escursioni termiche, pioggia, vento, umidità ecc.
  • Il montascale deve percorrere una sola rampa di scale o più rampe? Questo è un fattore abbastanza intuitivo, ma in realtà non è così scontato come sembra: il fatto di avere più rampe ovviamente aumenta i costi, ma non si tratta semplicemente di mettere un pezzo di guida in più, come molti potrebbero pensare: aumentare la distanza che il montascale deve percorrere presenta diverse sfide tecniche, come ad esempio il corretto tipo di alimentazione: su lunghe distanze i produttori di montascale devono pensare a come fornire la giusta alimentazione per garantire la corretta autonomia del servoscala (non è ammissibile che un montascale si fermi a metà perché magari si è scaricata la batteria), e quindi devono studiare diverse soluzioni che possono essere più o meno costose, esistono ad esempio non solo montascale a batteria ma anche montascale che prendono l'alimentazione dalla guida.
  • Il montascale è realizzato da un marchio conosciuto e di alto livello oppure è di una qualche marca sconosciuta e di incerta provenienza? Sembra una banalità (e in un certo senso effettivamente lo è), ma non sempre diamo al marchio la giusta importanza: scegliere un montascale di un marchio affidabile significa magari spendere a volte qualcosina di più, ma si ottiene anche molto di più e si evitano tanti problemi e fastidi successivamente. La qualità costruttiva del montascale, la durata nel tempo, la garanzia di avere assistenza e pezzi di ricambio qualora servano, sono tutte caratteristiche tipiche dei migliori marchi di montascale. Occorre anche dire che un buon marchio non deve necessariamente essere un brand blasonato a livello internazionale: noi di Centaurus Rete Italia, che siamo un grande Gruppo multimarca, ovvero selezionamo diversi produttori per avere sempre un catalogo ampio e variegato per tutte le esigenze, abbiamo incontrato nella nostra lunga esperienza non solo grandi produttori internazionali (come ad esempio Handicare, uno dei nostri grandi partner), ma anche piccoli o medi produttori che rappresentavano per qualità e dedizione delle vere e proprie eccellenze. Il fatto che noi di Centaurus Rete Italia investiamo notevolissime risorse di tempo e logistiche per selezionare sempre i migliori marchi del mercato, dovrebbe far capire quanto l'aspetto del produttore sia importante e da non trascurare.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche che determinano il prezzo di un montascale, ma sono probablmente quelle più importanti. Poi ovviamente fra montascale simili esistono differenze per le rifiniture, gli optional ecc., ma crediamo che la domanda "quanto costa un montascale" sia soprattutto per capire se si andranno a spendere indicativamente 3.000 euro o 15.000 euro, mentre poi gli optional vari fra modelli molto simili in genere incidono per poche centinaia di euro al massimo.

Ed ora che sapete cosa compone il prezzo di un montascale, potete anche provare a calcolare autonomamente un preventivo gratuito con il nostro configuratore online:

Chi paga per il montascale IN CONDOMINIO?

Nell'articolo Montascale: chi paga? abbiamo risposto alla domanda relativamente agli sgravi e incentivi fiscali per l'acquisto di un servoscala, ma questa domanda molto spesso ci viene posta con un significato diverso, ovvero in relazione a situazioni specifiche dove il cliente è in dubbio su chi sia la persona o ente che deve effettivamente pagare il montascale, e un caso tipico è ad esempio quello dell'installazione del montascale in condominio, dove spesso i clienti ci chiedono se vi siano delle leggi specifiche che regolamentano la possibilità di installazione del montascale nel condominio e chi debba pagare il montascale, ovvero se la spesa sia tutta a carico della persona interessata oppure se vi sia la possibilità di ripartire la spesa di installazione del servoscala fra i condomini.

Montascale in condominio: chi paga?

Quando in un condominio abita una persona con problemi di mobilità che desidera installare un montascale, è naturale domandarsi se il costo del montascale debba essere sostenuto interamente dalla persona che desidera installarlo oppure se la spesa per il servoscala vada ripartita fra i condomini e se nello specifico vi sia qualche legge che regolamenta l'acquisto e la spesa del montascale in condominio.

Effettivamente la legge si esprime in modo preciso su questo argomento. Innanzitutto occorre dire che la legge tutela il diritto di installare un montascale in condominio e gli altri condomini non possono opporsi.

Per quanto riguarda il discorso del pagamento, anche in questo caso la legge prevede determinate modalità per la gestione e l'eventuale ripartizione della spesa del montascale: per informazioni più dettagliate, vi rimandiamo all'articolo specifico Installare un montascale in condominio dove è possibile trovare tutte le informazioni al riguardo.

Montascale: chi paga?

Una domanda che ci viene spesso posta è "chi paga il montascale?", ovvero, la spesa per l'acquisto del montascale (o servoscala che dir si voglia) è tutta a carico del cliente che desidera installarlo oppure ci sono delle agevolazioni e sgravi fiscali o incentivi di qualsiasi tipo per l'installazione del montascale?

Attualmente (2017) in Italia ci sono ottimi incentivi e agevolazioni per l'acquisto di un montascale e, più in generale, per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

Quindi effettivamente, qualora si abbiano i necessari requisiti previsti dalla legge, per l'installazione del montascale si possono avere sgravi importanti che possono rendere l'acquisto molto più agevole anche a persone che non hanno notevole disponibilità economica e che quindi magari si troverebbero più in difficoltà se la spesa fosse tutta demandata al cliente senza aiuti da parte dello Stato.

I prezzi dei montascale possono variare molto a seconda dei modelli, a partire da quelli rettilinei più semplici che non costano molto e spesso sono accessibili a tutti senza grossi problemi, ai modelli più complessi e costosi, che possono arrivare a costare parecchie migliaia di euro e che quindi a maggior ragione molte persone farebbero fatica ad acquistare autonomamente se non ci fossero agevolazioni e incentivi fiscali per l'acquisto del montascale.

Per avere una panoramica più precisa di quali sono e come funzionano esattamente questi incentivi fiscali, vi rimandiamo all'articolo molto ben scritto che trovate qui: Detrazioni fiscali per l'abbattimento delle barriere architettoniche

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