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Carnevale: 4 idee per dolci fatti in casa

Carnevale: 4 idee per dolci fatti in casa

A Carnevale ogni dolce vale e in fatto di delizie l’Italia non ha eguali! Ogni regione ha i suoi dolci carnevaleschi e sono tante le ricette dedicate a questa festa!

Grazie all’aiuto di 4 affezionate clienti, abbiamo raccolto alcune ricette tradizionali di dolci fatti in casa per rendere indimenticabile questo Carnevale!
I tecnici della rete Centaurus Rete Italia hanno avuto il piacere di gustarli presso le loro case in occasione delle installazioni o manutenzioni e hanno raccolto per noi le loro ricette segrete.
Solo per voi: 4 ricette tipiche di 4 regioni italiane consigliate dalle nostre clienti più affezionate: Maria, Rosa, Lucia e Caterina che ringraziamo per il loro contributo.

Tortelli di Carnevale della Signora Maria

Tipico dolce carnevalesco della tradizione lombarda, i tortelli sono frittelle morbide e fragranti, vuote o ripiene.
Pochi ingredienti e passaggi, per le frittelle più buone di sempre.

INGREDIENTI

Latte intero 210 g
Burro 100 g
Farina 00 300 g
Zucchero 100 g
Scorza di limone 1
Uova intere 4
Tuorli 2
Lievito in polvere 8 g
Sale fino 1 pizzico
Olio di semi q.b.
Zucchero q.b.

PROCEDIMENTO

Versa in un tegame: il latte, il burro a fette, lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e il sale. Porta ad ebollizione il composto mescolando con un cucchiaio possibilmente di legno.

Al raggiungimento del bollore, rimuovi il tegame dal fuoco e versa al suo interno la farina setacciata ed il lievito. Mescola energicamente gli ingredienti e rimetti il tegame sulla fiamma bassa continuando a mescolare per qualche minuto fino all’ottenimento di un composto omogeneo. Trasferisci il composto in una ciotola per farlo intiepidire più rapidamente.

Quando il composto sarà tiepido, aggiungi le uova, una alla volta, mescolando ed attendendo per ognuno che venga ben incorporato; non aggiungere l’uovo successivo se il precedente non è stato ben assorbito. Otterrai così un composto liscio e fluido.

È giunto il momento di friggere i tortelli!
Prepara un tegame dai bordi alti versando l’olio di semi. Una volta raggiunta la temperatura ideale per la frittura (160-170°) preleva con un cucchiaio una noce di impasto dalla ciotola e con un secondo cucchiaio fai scivolare l’impasto nell’olio, gira il tortello per farlo gonfiare e dorare uniformemente su tutti i lati.
Una volta dorati scola i tortelli con una schiumarola ed adagiali su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso, poi rotolali in una ciotola contenente lo zucchero semolato.

I tuoi tortelli sono pronti per essere gustati!

Arrubiolus della Signora Rosa

Sono tipici dolcetti della tradizione carnevalesca sarda; la signora Rosa ci ha spiegato che, a seconda della zona, gli arrubiolus sono noti con diversi nomi: orrubiolos, rujolos, brugnolos, turonzos, bubusones de regottu, ma per lei sono gli arrubiolus.

Qua la sua ricetta segreta:

INGREDIENTI

Farina 250 g
Ricotta fresca 250 g
Zucchero 50 g
Latte 150 ml
Uova 150 g
Lievito in bustina 12 g
Sale 6 g
Scorza grattugiata di limone 15 g
Scorza grattugiata di arancia 15 g
Zafferano in bustina 8 g
Olio di arachidi 300 ml
Zucchero a velo 60 g

PROCEDIMENTO

Per preparare gli arrubiolus, comincia lavorando la ricotta in una ciotola capiente con lo zucchero fino a ottenere una consistenza cremosa. Aggiungi la scorza di arancia e di limone grattugiata e lo zafferano, continua a mescolare. Incorpora anche la farina setacciata con il lievito, il latte ed il sale. Otterrai così un composto liscio e omogeneo.

È giunto il momento di friggere gli arrubiolos!
Prepara un tegame dai bordi alti versando l’olio di semi. Una volta raggiunta la temperatura ideale per la frittura (160-170°) preleva con un cucchiaio una noce di impasto dalla ciotola e con un secondo cucchiaio fai scivolare l’impasto nell’olio, gira gli arrubiolos per farli gonfiare e dorare uniformemente su tutti i lati. Una volta dorati scola gli arrubiolos con una schiumarola e adagiali su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso, poi rotolali in una ciotola contenente lo zucchero a velo.

La signora Rosa preferisce decorare i suoi arrubiolus con lo zucchero a velo, ma ha raccomandato anche le versioni con il miele o con lo zucchero semolato.

La Pignolata al miele della signora Caterina

INGREDIENTI

Farina 00 300 g
Uova 2 intere più 1 tuorlo
Burro 30 g
Zucchero semolato 20 g
Grappa 20 g
Scorza grattuggiata di 1 limone
Sale (1 pizzico)
Olio di semi 600 g
Miele millefiori 160 g
Codette colorate q.b.

PROCEDIMENTO

Versa la farina setacciata in una ciotola e aggiungi: il burro a pezzetti, il pizzico di sale, lo zucchero semolato, la scorza grattugiata di un limone, la grappa, le due uova intere e il tuorlo.
Inizia ad impastare a mano energicamente per amalgamare gli ingredienti fino all’ottenimento di un impasto compatto. Avvolgi il panetto ottenuto con la pellicola e riponilo in frigorifero per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo riprendi l’impasto e dividilo in pezzetti larghi 1 cm.

Continua ad impastare fino ad ottenere un impasto compatto al quale dare la forma di un panetto 10. Avvolgete il panetto ottenuto con la pellicola per alimenti 12 e lasciate in frigorifero a rassodare per almeno 2 ore. Trascorso il tempo di riposo, riprendete l’impasto e con un tarocco dividetelo in pezzetti larghi 1 cm

Arrotola ciascun pezzetto fino ad ottenere un filoncino da cui ritagliare tanti pezzettini da 1 cm.

È giunto il momento di friggere i bocconcini!
Prepara un tegame dai bordi alti versando l’olio di semi. Una volta raggiunta la temperatura ideale per la frittura (160-170°) immergi i bocconcini nell’olio caldo. Una volta dorati scola i bocconcini con una schiumarola e adagiali su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Raccogli in una ciotola la pignolata e versaci sopra il miele quando i bocconcini sono ancora caldi. Mescola bene per amalgamare il miele e trasferisci la pignolata al miele su un piatto di portata. Ultimo tocco è la decorazione con una bella cascata di codette colorate.

Le frappe della signora Lucia

Sono croccanti e delicate sfoglie fritte, la signora Lucia che è emiliana le chiama Frappe, ma, a seconda della regione di provenienza hanno tanti nomi: chiacchiere e lattughe in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, frappe in Emilia, cròstoli in Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in Piemonte, e così via.
Tanti nomi per un dolce dalla forma e dal gusto inconfondibile; basta un morso ed è subito Carnevale!

INGREDIENTI

Burro 100 gr
Farina 500 gr
Zucchero 50 gr
3 Uova (2 Intere + 1 Tuorlo)
Succo di limone
1 Bicchierino di latte
1 Bicchierino di rum
1 Cucchiaino di lievito
1 Pizzico di sale
Zucchero a velo q.b.
Olio per frittura q.b.

PROCEDIMENTO

Versa in un tegame e fai sciogliere a fuoco basso: il latte, il burro a fette, lo zucchero e il sale. Tieni da parte questo composto.

Sulla spianatoia disponi la farina a forma di vulcano ed aggiungi al suo centro: le due uova intere, il tuorlo, il succo di limone ed il rum.Versare anche il composto liquido di burro prima ottenuto ed impastare fino ad ottenere una palla compatta.

Stendi con la macchinetta della pasta l’impasto ottenuto fino ad ottenere una sfoglia sottile (2 mm). Ritaglia con una rotella dentata dei rettangoli di circa 5×10 cm e pratica su ognuno due tagli centrali, paralleli al lato lungo.

È giunto il momento di friggere le frappe! Prepara un tegame dai bordi alti versando l’olio di semi. Una volta raggiunta la temperatura ideale per la frittura (160-170°) immergi ile frappe nell’olio caldo. Una volta belle dorate scolale con una schiumarola e adagiale su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Una volta fredde, impiattale e cospargile con abbondante zucchero a velo.
Le tue frappe sono pronte!

 

 

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